E’ appena arrivata una notizia che balza agli occhi di chi è stanco di ascoltare e leggere notizie false. Il Daily Mail, portale britannico, non è più considerato una fonte attendibile. Diverse volte è stata messa in discussione l’attendibilità delle notizie riportate dal sito inglese e, proprio in questi giorni in cui si parla tanto di bufale sul web, Wikipedia ha sentenziato:

Wikipedia bans Daily Mail as ‘unreliable’ source, ovvero: Wikipedia ha deciso che il Daily Mail non è una fonte affidabile

Molte testate giornalistiche (anche l’Ansa) hanno spesso riportato notizie uscite fuori dal Daily Mail. E adesso? Ci dovrà pur essere qualcuno a farsi avanti nell’ammettere di aver sbagliato. D’altro canto, c’è chi afferma che anche Wikipedia sia una fonte poco affidabile, perchè è un’enciclpoedia basata sul sapere (?) degli utenti. Tuttavia, da tempo è noto che basta verificare le fonti riportate per verificare la veridicità di una fonte riportata da Wikipedia.

Ebbene, nonostante Wiki abbia sostenuto che il Daily Mail non rientra tra le fonti attendibili, vediamo ugualmente che il giornale sia citato in diverse articoli soprattutto in Italia. Ecco uno stralcio delle dichiarazioni rilasciate ultimamente dal direttore di Wikimedia Foundation:

“Siamo concordi nel giudicare che il Daily Mail (compresa la sua versione online dailymail.co.uk) è generalmente inaffidabile, quindi il suo uso come riferimento è in linea di massima vietato, soprattutto quando esistono altre fonti più affidabili. Di conseguenza, il Daily Mail non deve essere utilizzato per la determinazione di un fatto, né deve essere utilizzato come fonte di articoli. Un filtro di modifica dovrebbe essere messo in atto, che metta in guardia gli editori che tentano di utilizzare il Daily Mail come riferimento”.

Insomma, negli ultimi giorni la Presidenza della Camera ha presentato un appello contro le bufale che circolano sul web. Speranzosi in una svolta vicina, non ci resta altro che continuare a tenervi aggiornati.