Qualche giorno fa, gli autori di centrometeoitaliano.it hanno messo in circola una voce riguardante il terremoto in Italia. Eccolo:

Terremot0 e geofisica

L’allarme del famoso geologo: “L’Italia si sta spaccando in due, le scosse non sono finite!”

Carlo Meletti in un’intervista rilasciata al Messaggero ha affermato che l’Italia si sta letteralmente spaccando in due e dovremmo attuare sistemi di monitoraggio simili a quelli in Giappone

L’allarme del famoso geologo: “L’Italia si sta spaccando in due, le scosse non sono finite!” – “L’Italia si sta separando. Una parte dell’Appennino si muove verso l’Adriatico, mentre l’altra resta indietro”. Queste sono le parole del famoso sismologo Carlo Meletti che ha rilasciato un’intervista al Messaggero in cui denuncia tutta la sua preoccupazione per le sorti del Centro Italia. Meletti è il responsabile del Centro di pericolosità sismica dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e ha lasciato intravedere un futuro terribile per il nostro Paese. “L’alta pericolosità sismica della zona appenninica – continua lo scienziato – non è di certo un mistero, ma non possiamo sapere se si siano riattivate altre faglie è qualcosa che non possiamo sapere.

Con le nostre attuali conoscenze, infatti, non siamo in grado di valutare lo stato di una faglia. Sappiamo che prima di un terremoto si crea uno stato di tensione, ma noi ce ne accorgiamo solo quando la roccia si spacca perché non regge più alla deformazione. Attualmente, infatti, no c’è modo di misurare la tensione di una faglia. E né tanto meno di prevedere dove e quando ci sarà un terremoto. Ma qualcosa si sta di certo muovendo. Vista la pericolosità, secondo Meletti ci si deve ispirare ai modelli giapponese e californiano per salvare quante più vite possibile.

“California e Giappone sono diventati paesi guida nell’adozione dei sistemi di allerta rapita. Il più efficiente di questi è in Giappone. Ma è estremamente costoso. Ci vogliono numerosissimi sensori distribuiti per tutto il paese e algoritmi precisi per interpretare questi segnali e inviare i messaggi di allerta” ha concluso il ricercatore.

Carlo Meletti ha rilasciato delle dichiarazioni al Messaggero. Il quotidiano titolava:  “Terremoto, Meletti (Ingv): «L’Appennino si sta lacerando una parte si muove verso Est»” e l’articolo era stato pubblicato il 25 Agosto 2016. L’argomento, sì, è quello. Ma l’esperto parla – appunto – dell’Appennino senza però fare riferimenti a future scosse: «Sappiamo che prima di un terremoto si crea uno stato di tensione, ma noi ce ne accorgiamo solo quando la roccia si spacca perché non regge più alla deformazione. Attualmente, infatti, non c’è modo di misurare la tensione di una faglia. E né tanto meno di prevedere dove e quando ci sarà un terremoto». Questa affermazione è riportata all’interno dell’articolo di Centrometeoitaliano, che sembra voglia annunciare una catastrofe immane. E’ evidente, insomma, che il titolo non corrisponda a quanto scritto nell’articolo. L’intervista di Meletti è stata riportata anche da Fanpage e in questo video si può ascoltare con attenzione ogni singola parola:

 

E’ dunque vero che l’Italia si sta spaccando in due? Assolutamente no e nel video lo si può ascoltare precisamente. Per quanto ci riguarda, l’articolo è stato pubblicato con un titolo che non racconta la verità dei fatti e pertanto è allarmista.IL RESPONSO DI BUFALEVIRALI: ALLARMISMO