Il portale Fatti dal Web ha sempre una bufala nuova: l’ultima è così palese che non riusciamo a capire come qualcuno possa ancora crederci. Ecco il loro articolo: È diventata, dopo un lungo percorso parlamentare, finalmente legge la poligamia. L’europa ci chiedeva di adattarci all’ondata proveniente dagli altri paesi, e la poligamia consentirà così, a tutti I cittadini che professano una religione diversa da quella cristiana, di poter avere più mogli contemporaneamente.
“è una questione di civiltà” dice il promotore della legge stefano rotodà, senatore dell’area grigia della maggioranza. “I tempi stanno cambiando in fretta, la nostra società ormai è multiculturale, e avevamo bisogno di una legge che ci facesse entrare nel futuro!”*
Barricate dell’opposizione che parla di “snaturamento dell’identità cristiana dello stato”. Ha fare la voce più grossa sono stati I parlamentari della liga nord che parlano di una vera e propria follia che distruggerà le famiglie italiane.
A chi gli fa notare che comunque gli italiani possono mantenere tranquillamente le proprie credenze e religioni, il senatore
Guido vespala risponde: “abbiamo paura dell’impatto emotivo che possa causare l’avere più suocere contemporaneamente”.
Una opposizione ferrea e decisa, mentre la maggior parte della popolazione ha accolto sorprendentemente bene la legge. A parlare è maria piva, fervente cattolica, che dice: “avere un solo marito è una cosa buona solo quando sei sposata con gesù, ma se sai che puoi cambiarlo, beh allora inizierà a comportarsi bene!”

Poligamia legale?

L’articolo presenta numerosi errori ortografici e palesi invenzioni. Le maiuscole dei nomi propri sono dimenticate, il presunto promotore della legge ricorda il politico scomparso alcuni mesi fa Stefano Rodotà, così come la “liga nord” fa il verso alla Lega, partito di Matteo Salvini. Gli interventi finali poi di Guido Vespala e Maria Piva sembrano più adatti ad un cabaret che ad una notizia di cronaca. Tanti elementi accendono la spia della bufala, ma la prova decisiva è l’assenza di conferme da parte di fonti ufficiali del Parlamento e/o di testate accreditate.

 

IL RESPONSO DI BUFALE VIRALI: BUFALA VERIFICATA