La storia dell’immigrato pestato a sangue a Brindisi lascia veramente l’amaro in bocca. Non sempre ci capita di ascoltare storie del genere, per fortuna, ma quando certe realtà ci vengono sbattute in faccia in questo modo… si fa difficile! Ecco l’articolo che troviamo su QuiMesagne.it:

Davvero vergognosa la notizia il cui protagonista, suo malgrado, è un immigrato che stava vendendo mazzetti di mimose a Brindisi nei pressi di Porta Mesagne quando è stato aggredito con calci e pugni ed abbandonato in una pozza di sangue. Secondo le prime informazioni pare che gli autori del gesto fossero dei venditori di mimose brindisini che non hanno accettato la presenza dell’uomo nella zona. Il malcapitato è stato accompagnato da alcuni passanti in ospedale per le necessarie cure mediche.

Sulla vicenda è intervenuto da Roma l’on. Toni Matarrelli che si è detto disponibile ad incontrare la vittima. 

Il titolo ci ha lasciati un po’ sconcertati ed anche la foto ci è subito balzata agli occhi. Vediamo un uomo di colore col viso tumefatto e sporco di sangue, a terra una pozza di sangue abbastanza corposa e delle mimose. L’insieme fa pensare, appunto ad un’aggressione. Siamo comunque andati a verificare ed abbiamo fatto qualche ricerca su Google. La notizia sembra essere riportata su diversi quotidiani locali. Inoltre, quello dell’onorevole Matarrelli non è un nome fittizio, di quelli che siamo abituati a leggere sui siti di bufale.

Onorevole Matarrelli e la storia dell’immigrato

 

Cercando ‘Matarrelli’ su wikipedia, ci appare la pagina dedicata all’onorevole in questione. Per cui, almeno su questo aspetto, possiamo stare tranquilli. L’onorevole avrebbe dichiarato: “Un immigrato venditore ambulante picchiato selvaggiamente perchè provava a sbarcare il lunario vendendo mazzolini di mimosa nel giorno della festa della donna. La notizia fa vergognare e addolorare: perchè non si può non provare vergogna per quei delinquenti che hanno usato bestiale violenza contro una persona inoffensiva e non si può non provare dolore quando il termometro della civiltà del nostro territorio misura temperature tanto basse. Confido in una rapida azione delle forze di polizia brindisine ma avverto anche la necessità di incontrare personalmente – sabato prossimo – la persona aggredita, per testimoniargli la mia solidarietà e quella di tutti coloro che confidano ancora di restare umani”.

IL RESPONSO DI BUFALE VIRALI: NOTIZIA VERA