Quante volte abbiamo già sentito di carne di cani venduta nei ristoranti cinesi? Tantissime. Ecco un altro articolo targato lanozione che ci segnalano in fanpage:

Un vera e propria macelleria all’interno di un garage. I cani randagi venivano catturati, fatti a pezzi e serviti ai clienti. Il protagonista di questa orrenda pratica è un ristoratore cinese di Firenze, proprietario di un ristorante molto noto. L’uomo cacciava i randagi per la città, una volta catturati, li macellava per poi servirli come piatto tradizionale cinese. Una segnalazione anonima ha permesso di scoprire il garage dell’orrore e far scattare le manette al proprietario.

Le forze dell’ordine hanno apposto i sigilli al locale del “macellaio”. Oltre a una multa di 30mila euro, il ristoratore rischia anche il carcere. Nonostante la scoperta, sorge il dubbio che questa pratica non sia un caso isolato.
Il mondo cinese infatti considera del tutto normale cucinare e mangiare animali che in Occidente sono considerati domestici e quindi non soggetti a diventare un piatto con cui saziare il proprio appetito.

È evidente che la cultura italiana non è pronta a questo tipo di cibi, noi che consideriamo i cani “più che animali” e che quindi non li riteniamo cibo, dato lo speciale rapporto che hanno intrattenuto, sin dagli albori della storia umano, con l’uomo. La carne di cane dunque non deve essere servita in alcun ristorante, e questa pratica di quest’uomo è davvero abominevole e meriterebbe l’ergastolo a vita!

Gli italiani sono molto affezionati agli amici a quattro zampe. Forse, è proprio su questo dettaglio che i bufalari di turno hanno voluto far leva. Infatti, l’articolo ha suscitato indignazione e – soprattutto – condivisioni e clic. Il titolo, infatti, è molto forte:

Carne di cane? Ennesima bufala

La notizia ha fatto il giro di Firenze in pochi minuti. La gente, allarmata da uno scempio simile, non ha esitato a spargere voce. Sulla vicenda è intervenuta anche la redazione di Il fatto Quotidiano: “Non siamo intervenuti e sappiamo per certo che anche l’Asl e la polizia municipale non ne sanno nulla”, queste le dichiarazioni del capitano dei Nas Pasqualina Frisio. Intanto, ci hanno pensato gli ‘amici’ del ‘Corriere del Corsaro’ a svelare tutto e a dare una spiegazione: “Ieri sera ‘uno di noi’ tramite un portale appoggiato su Altervista ha pubblicato una bufala che recitava il titolo ‘Macellava randagi nel garage, poi li serviva nel suo ristorante’”. Ecco, si son dati il colpo di grazia da soli. State tranquilli, la notizia è una bufala!

IL RESPONSO DI BUFALE VIRALI: BUFALA VERIFICATA