Matteo Salvini non si tira mai indietro quando si tratta di fare becero populismo. Quando poi ci sono di mezzo i profughi, beh, lì proprio non resiste. Ecco l’ultimo tweet:

Certo che la notizia a cui fa riferimento Matteo Salvini è un po’ forte. Forse avrà scritto con la rabbia in corpo di chi è rimasto negativamente colpito da un fatto del genere. Tuttavia, le sue parole sono fuori da ogni possibile immaginario. Una vera furia razzista. Questa volta, il tweet di Salvini ha suscitato l’irascibilità di molti. In particolare quella di un prete, Don Ivan Licinio, che ha voluto contestarlo così su Facebook:

La notizia è vera in quanto ci sono i riscontri, ed è scioccante allo stesso tempo. Sia il tweet di Salvini, sia la reazione di Don Ivan. Bisognerebbe darsi una calmata sui social. Inoltre, anche testate giornalistiche importanti hanno riportato la notizia. Come ad esempio L’Unità, ecco l’articolo:

Questa volta a rispondergli a tono è stato don Ivan Licinio, responsabile della pastorale della chiesa della Madonna del Rosario. “Vi chiedo scusa anticipatamente se urterò la vostra suscettibilità e se leggerete un sfogo che va oltre la mia solita pacatezza e correttezza, ma credo che di fronte a certe cose non si può stare in silenzio. Leggendo questa ennesima cavolata di Matteo Salvini, in un clima storico peraltro molto delicato, mi veniva un pensiero sillogistico – si interroga don Ivan Licinio, il prete social – Se Salvini chiede la castrazione per coloro che usano un membro del corpo al fine di commettere violenza, la punizione dovrebbe essere attuata anche per chi usa un altro membro, la lingua, allo stesso scopo. Sì, perché dire certe cose significa fare violenza all’intelligenza, visto che in Italia la maggioranza degli stupratori sono connazionali e che la percentuale di donne straniere stuprate dagli italiani è altissima. Salvini fai un piacere a tutti, uomini e donne, castrati il cervello… ma forse ce l’hai troppo piccol0″.

Tanto è bastato per scatenare il popolo del web che ha, in parte, appoggiato la tesi espressa dal prete di Pompei che si è eretto a paladino dei migranti, che restano, invece, bersaglio preferito dell’europarlamentare della Lega Nord, Matteo Salvini che non sembra averla presa bene, augurandosi che “qualcuno intervenga”.

IL RESPONSO DI BUFALEVIRALI: NOTIZIA VERA