Ne abbiamo sentite tante sulla carne di cane proveniente dalla Cina o venduta nei ristoranti cinesi. Tuttavia, oggi stiamo assistendo ad altre invenzioni. Stavolta, i poveri animali ad essere uccisi e mangiati non sono più i cani: ma gatti e topi. Diversi link inviatici in posta dai nostri lettori riportano le notizie che poi abbiamo ritrovato su Fatto Quotidaino e La Nozione:

Carne di topo

Abbiamo intervistato Alfonso Mice, proprietario della prima toperia che aprirà a Roma: “Sono molto contento, ora potrò dedicarmi alla mia attività preferita: cucinare e vendere carne di topo. Si tratta di un prodotto che ho sempre amato, non sapete quante volte mi son recato in Cina per provarla e degustarla. Da tempo volevo avviare una attività di questo tipo anche in Italia. Il mio sarà un ristorante/macelleria, nel senso che potrò vendere e cucinare direttamente nel mio locale la carne in considerazione. Ci sono mille modi per cucinare il topo: a bagnomaria, con patate al forno, fritto etc. Ma in realtà sto anche sperimentando una innovativa ricetta: la pizza con carne di topo e broccoli. Nei prossimi anni, oltre all’ormai famoso piatto ‘broccoli e salsiccia’, potrebbe esserci ‘broccoli e topiccia’, la topiccia è la parte del topo più croccante e gustosa, posta sulla schiena dell’animale. Insomma vi auguro buon appetito e non lasciatevi trasportare da stupidi pregiudizi, il tutto avverrà nelle migliori condizioni igienico-sanitarie”. E noi della redazione siamo già pronti a degustare tale delizia dal prossimo 26 aprile. Auguriamo il meglio ad Alfonso e a chi come lui farà conoscere un’altra cultura culinaria al nostro Paese. Le novità sono sempre belle cose.

Carne di gatto

È passata la legge che prevede l’inserimento del gatto tra gli animali commestibili. Usanza molto antica e sviluppata in Veneto, la cultura del mangiare gatti ha ripreso spazio in Italia, e sono molte le persone che quotidianamente ne consumano la carne. Da oggi, per seguire questa tendenza, l’Italia si è adeguata con una legge che ne prevede la commercializzazione per tutte le cucine d’Italia.

Si pensa che questo sia dovuto alla forte presenza in Italia di diverse etnie che vedono nella propria cultura il gatto come un comunissimo animale da mangiare, al pari di vacche e agnelli. Forte approvazione arriva dall’associazione “Cinesi in Italia”, il cui presidente afferma: “Finalmente anche in questo paese, dove la cucina è tenuta in altissima considerazione, si potrà godere di certe squisitezze.
Su tutte le furie gli animalisti che minacciano scioperi, mobilitazioni, e atti che “potrebbero risultare fuori controllo, e spinti dalla rabbia”.

 Malgrado si possa credere difficilmente a notizie del genere, c’è ancora chi ci casca. Colpevoli, soprattutto, le immagini. Sotto questo aspetto, dobbiamo rendere giustizia al lavoro di Fatto Quotidaino che all’articolo ha allegato anche l’immagine di topi arrostiti.