I nostri lettori ci segnalano un messaggio virale che sta circolando per i vostri profili proprio in queste ore:

ATTENZIONE SE VI ARRIVA QUALCHE MESSAGGIO CON SCRITTO “VUOI GIOCARE CON ME A BLUE WHALE CHALLENGE” NON RISPONDETE NEPPURE CON UN PUNTINO, PERCHE APPENA RISPONDETE GIA’ PER LORO COMINCIATE A GIOCARE!!.. mi raccomando non rispondete a persone che non conoscete, soprattutto diretto agli adolescenti e ai bambini di Facebook.. per favore fate copia e incolla a tutti.

BlueWhale e i tentativi di allarmismo

Questo è un gioco perverso e privo di ogni senso che mette in risalto il disagio della nostra generazione. Si mitizza il suicidio, in un cammino che parte dai tagli sulle braccia e finisce al giorno 51 in cui il partecipante deve togliersi la vita. Il tutto motivato da un vero e proprio griefing, ossia per il desiderio perverso che spinge qualcuno che si imbatte nel griefing (termine da noi mutuato dal linguaggio gaming per descrivere qualcuno che usa messaggi virali per l’apposito scopo di danneggiare o ledere il prossimo, causandogli sofferenza) a ostentare senso di superiorità infliggendo dolore agli “inferiori” (cosa che, psicologicamente, denota un profilo profondamente disturbato e narcisista).

Quello che può scaturire dal griefing è impressionante. Abbiamo registrato messaggi e segnalazioni da parte di ristoranti costretti a chiudere perché vittime della viralità negativa. Per non parlare di chi viene insensatamente additato come pedofilo.

E adesso spunta fuori il post su BlueWhale…

Bisogna stare attenti a cosa si condivide, come e quando. Amici, parenti tra cui bambini leggono tutto quello che condividiamo su Facebook e talvolta possono rimanerne scioccati. Il messaggio che sta circolando su Whatsapp non è assolutamente vero, ma c’è il fondato rischio che diventi un’enunciazione performativa, una di quelle frasi e profezie che si avverano solo perché qualcuno l’ha detto. Fate attenzione!

IL RESPONSO DI BUFALE VIRALI: ALLARMISMO