Molto spesso l’uso dei social e di Facebook sfugge di mano ad alcune persone, che si lasciano prendere dall’odio ed arrivano ad insultare anche poveri bambini innocenti. E’ ciò che successo nei commenti della pagina Facebook del quotidiano La Gazzetta di Reggio, che aveva pubblicato la notizia di un bambino pakistano trovato morto in un canale. Questo il becero commento di un utente: “Per fortuna che l’hanno trovato morto altrimenti ci toccava mantenerlo”.

Subito si è scatenata l’indignazione del popolo del web, che ha risposto con insulti e minacce talmente forti da indurre Roberto Mugnai a pentirsi del gesto: “Porgo le mie più sentite scuse per i commenti del tutto inopportuni. Non succederà più arrivederci e buona giornata a tutti e scusate ancora porgo le mie condoglianze alla famiglia del bambino”.

In seguito il direttore de La Gazzetta di Reggio lo ha contattato telefonicamente ed intervistato (la trascrizione è presente nella foto in evidenza). La notizia è stata poi riportata anche da Tgcom24, purtroppo anche questo ormai capita su Facebook, dove sempre più si sente il bisogno di una più rigida regolamentazione.

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