Ci imbattiamo in un link, mentre navighiamo su Facebook, in cui leggiamo: ‘Arrestato ‘Messi’. Quelle virgolette sul nome di Messi ci mettono subito in guardia, ma andiamo avanti e decidiamo di regalare un clic a chi era intento proprio a creare questa ‘confusione’. Innanzitutto, vi mostriamo il link di Retenews24, così come appare su Facebook:

 

Tutto dura pochi secondi, il dubbio svanisce non appena apriamo il link e ci accorgiamo che, spesso, a pensar male non si fa peccato. Sì, era proprio un titolo ingannevole, ecco infatti cosa ci è apparso appena abbiamo aperto l’articolo:

Arrestato Messi… il sosia!

 

Ecco il testo dell’articolo:

“Sono tanti i giovani che cercano di emulare Messi e uno in particolare ci è riuscito: si tratta di Reza Parastesh, giovane ragazzo iraniano. Lui e il fuoriclasse del Barcellona sono davvero due gocce d’acqua: stessa altezza, stessi lineamenti, naturalmente stessa barba e medesimo taglio di capelli. Il sosia della Pulce, però, ogni volta che esce di casa viene fermato dalla gente che gli chiede costantemente un selfie.

L’altro giorno, però, la sua apparizione in automobile per le strade di Hamadan, gli è costata l’arresto per intralcio all’ordine pubblico. Qualche ora dopo Parastesh è stato rilasciato dichiarando ai media locali: “Non è un lavoro facile essere il sosia del più grande calciatore della storia del calcio. Io mi rendo disponibile a rappresentarlo quando lui è troppo impegnato”.

La notizia dell’arresto del sosia iraniano di Messi è vera. Non mettiamo assolutamente in dubbio questo. Però, la redazione di Retenews24 ha colto l’occasione per ingannare i lettori utilizzando le virgolette sul nome di Messi nell’anteprima dell’articolo.

IL RESPONSO DI BUFALE VIRALI: TITOLI INGANNEVOLI