Come contrastare i sentimenti razzisti nei confronti degli immigrati? Diventa sempre più difficile in una società che ormai pare li abbia presi di mira. Sul web circolano foto che farebbero arrabbiare chiunque, soprattutto se accompagnate da titoli forti e ingannevoli. L’ultima, quella che ultimamente sta spopolando su Facebook è questa:

 

Come si accennava, si tratta di immagini forti che altererebbero la suscettibilità di chiunque. Immaginate invece cosa accade nella testa di chi prova odio nei confronti dei migranti. Un putiferio. Ci sono anche notizie verificate sugli immigrati e il cibo italiano. Come questa riportata da Il Giornale:

“I volontari al lavoro durante il turno serale hanno avvertito subito le forze dell’ordine per placare gli animi ed evitare violenze. Come riporta Il Giorno, il presidente della onlus che gestisce pure l’hub nel sottopasso della Centrale, spiega: “Abbiamo chiamato la polizia, soprattutto per dare un segnale chiaro: le richieste sono legittime, ma tutti devono rispettare le regole”. In realtà dietro la protesta ci sarebbe due ragioni ben precise: la prima dovuta ai tempi lunghi della burocrazia italiana per la valutazione delle richieste di asilo; la seconda al fatto che queste richieste nell’80% dei casi vengono respinte.

Così gli ospiti hanno pensato bene di rendere difficile il lavore della Fondazione, lamentandosi e usando come scusa il cibo per sfogare le loro frustazioni. Il vicepresidente del Consiglio comunale, Riccardo De Corato, in quota Fratelli d’Italia non ci sta e attacca: “È necessario espellere dalla struttura almeno i capi della rivolta. E bisognerebbe allontanare anche dal nostro Paese coloro che si oppongono alle regole del vivere civile e non rispettano nemmeno le forme di accoglienza messe in atto nei loro confronti”. Davide Boni, segretario provinciale del Carroccio, ironizza sulla vicenda: “La cortese e moderata protesta degli immigrati di via Aldini – afferma il segretario provinciale del Carroccio merita tutta la considerazione e l’impegno da parte di noi cittadini milanesi: per questo faccio appello al noto chef Cracco perché impegni tutta la sua classe ed esperienza, e magari anche il suo noto ristorante, per soddisfare i palati dei nostri ‘ospiti'”.

La Lega prende una posizione forte nei confronti dei responsabili della protesta: “Chiediamo alle autorità preposte di attivarsi immediatamente e identificare i responsabili delle protesta avvenuta sabato sera a Milano nel centro di accoglienza di via Aldini, dove i 200 immigrati nigeriani richiedenti asilo, ospitati a spese dei contribuenti, si sono ribellati perché il servizio ristorazione ha servito loro della pasta al sugo e non del riso a loro più gradito, costringendo la Polizia ad intervenire per sedare gli animi e riportare la calma”.

“Espellere i responsabili di questa ribellione è il minimo, ma forse sarebbe opportuno allontanare tutti questi 200 clandestini e dare anche un segnale forte: a Milano ci sono decine di migliaia di persone in difficoltà che la sera fanno fatica anche ad avere la possibilità di farsi un piatto di pasta ed è assurdo che chi è qui clandestinamente, mantenuto dalla collettività, possa permettersi di minacciare e obbligare all’intervento delle forze dell’ordine solo perché non gradisce il riso…” è quanto dichiarato dai l’On.Paolo Grimoldi, Segretario Nazionale della Lega Lombarda e deputato della Lega Nord, e Davide Boni, Segretario della Lega Nord Milano”.

Tuttavia, quella foto del piatto di pasta usato come posacenere non possiamo affermare in alcun modo che appartenga ad un immigrato. Non c’è nessuno, nessun volto sullo sfondo che possa garantirci che si tratti di una notizia vera. La redazione di Bufalevirali ha provato ad analizzare l’immagine per capire da dove provenisse. Abbiamo cercato su Google con parole chiave mirate, ma non c’è una sola testata giornalistica che ne parli. E’ molto semplice scattare una foto ad un piatto di spaghetti usato come posacenere e poi scriverci su frasi che istigano all’odio. Troppo semplice.

IL RESPONSO DI BUFALEVIRALI: PROBABILE BUFALA