Niente più champagne per gli atleti dell’ex scuderia ciclistica Lampre, di recente acquistata da una società di Abu Dhabi. La notizia sta circolando in rete ad estrema velocità ed anche su Facebook ha scatenato un bel po’ di interazioni tra gli utenti. E’ strano che una società vieti una forma di festeggiamento così usuale, eppure, pare che le cose stiano proprio così. Ecco un articolo pubblicato dal Corriere del Veneto:

«Non si potrà festeggiare alla veneta, non rivedrete più l’esultanza stile-Jesolo. A noi trevigiani potrà sembrare strano ma in altri Paesi è la normalità. È doveroso comportarsi in modo serio». È il commento di Sacha Modolo, ciclista trevigiano in forza alla Uae Abu Dhabi, nata dalle ceneri della Lampre, in un’intervista pubblicata dal quotidiano la Tribuna di Treviso sulle norme poste ai suoi atleti dalla società araba in tema di comportamento sul podio e in ogni occasione pubblica. Il riferimento di Modolo, in particolare, è all’abitudine di stappare sul podio una bottiglia di spumante in caso di vittoria, gesto che si pone in contrasto con l’austerità auspicata dalla compagnia proprietaria della squadra, in particolare alla luce del conflitto culturale fra il consumo di bevande alcoliche ed il credo religioso prevalente negli Emirati. Per la stessa ragione, ai componenti del team la Uae impone anche di non pubblicare su Facebook o Twitter foto, apparentemente innocue, legate ad aperitivi. «La società ha investito – dice Modolo – ed è giusto rispettare la cultura dei suoi azionisti». Il velocista di punta 29enne del team degli Emirati dovrà rispettare il nuovo vademecum fin dalla prima trasferta della stagione, con l’avvio domani dei Dubai Tour.

«Ai nostri corridori — puntualizza il general manager Giuseppe Saronni — non è stato dato alcun divieto di bere alcolici e nemmeno è stato imposto di non festeggiare con spumante le vittorie»: è quanto afferma l’ex campione di ciclismo. Il team, che è rimasto quello di sempre, ma ha cambiato sponsor, adesso sostenuto economicamente dagli Emirati arabi, «ha dato un codice di comportamento agli atleti, invitandoli a non esagerare in certe cose. Visto che gli investitori vengono da Paesi dove hanno abitudini e usanze leggermente diverse dalle nostre, è stato detto che queste abitudini vanno rispettate. Quando si va in casa d’altri è bene che i ragazzi e tutto il gruppo siano informati sui costumi del posto». «Questo non vuol dire che non possano più bene vino o birra se lo desiderano. Se un nostro ciclista – prosegue Saronni- vince al Giro o al Tour deve aprire stappare la bottiglia, come prevede la cerimonia di premiazione, oltretutto anche lì ci sono gli sponsor. E se vuole berla tutta, lo può fare. Nessuno glielo impedisce. Diciamo che va bene lo stesso se stappa la bottiglia e dà una spruzzatina alla miss e ai presenti… Nei Paesi arabi invece il problema non si pone, perché le vittorie non si festeggiano con lo spumante o lo champagne».

Niente più champagne!

Ebbene sì, sul podio non sarà più tollerata la presenza di champagne. Lo conferma anche Sacha Modolo, ciclista attualmente in forza alla Uae Abu Dhabi, nata dalle ceneri della Lampre. Noi di bufalevirali.net stentavamo a credere a una notizia di questo genere. Insomma, un provvedimento simile ci sembrava esagerato e anche un po’ fuori luogo. Ma abbiamo dovuto ricrederci. Abbiamo analizzato la notizia come siamo soliti fare. Pertanto, ci siamo messi alla ricerca di fonti su Google. Il risultato è che diverse testate giornalistiche anche abbastanza rinomate hanno confermato la veridicità della notizia.

IL RESPONSO DI BUFALEVIRALI: NOTIZIA VERA